DOMOTEX USA: boom di adesioni per per la prima edizione americana dell’evento dedicato al flooring e spazi in esaurimento

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Le ultime novità dal mondo del flooring in scena ad Atlanta dal 28 febbraio al 2 marzo 2019.

L’evento è pronto ad accogliere  i top players e molte aziende intenazionali del settore.

C’è grande attesa per la prima edizione americana di DOMOTEX, in programma dal 28 febbraio al 2 marzo 2019 al Georgia World Congress Center di Atlanta, e sono già moltissime le adesioni da parte di espositori internazionali. Il brand DOMOTEX è infatti da anni sinonimo di qualità nel settore dei tappeti e del flooring, dove con le ormai consolidate edizioni in Germania e in Asia ha dato prova di essere leader indiscusso. Non stupisce dunque che molti si dicano curiosi di scoprire cosa Hannover Fairs, motore dell’organizzazione, abbia in serbo per questo grande evento al suo debutto oltreoceano.

La risposta del mercato è stata molto forte e sono moltissime le adesioni a DOMOTEX USA da parte di espositori dei vari settori merceologici. Tanto che si prevede un vero e proprio boom in termini di spazi venduti, che presto saranno sold out. Tra questi c’è Mullican Flooring, uno dei migliori produttori di pavimenti in legno del Nord America, che prevede di lanciare nuovi prodotti nelle categorie Wexford Engineered, Sawn Engineered e Solid Flooring durante la manifestazione.

Dalla Svizzera arriverà invece ad Atlanta con diverse collezioni SWISS KRONO Group, il più grande produttore al mondo di pavimenti in laminato con sede a Lucerna. Qui presenterà al mercato americano una ricca varietà di prodotti che hanno fatto il loro debutto a DOMOTEX Hannover 2018, come SWISS AQUASTOP, una tipologia di pavimenti che possono essere esposti a liquidi per un massimo di 48 ore e 72 ore o KRONOPOL, uno dei primi decori in noce con struttura 3D in rilievo.

Altro protagonista di rilievo a DOMOTEX USA sarà il gruppo Shaw Industries, che sarà presente con i marchi Anderson Tuftex e COREtec. La prima è la linea principale dell’azienda per pavimenti in parquet e moquette, mentre COREtec rappresenta la sezione più innovativa per la produzione di pavimentazioni multistrato.

La scelta delle date poi ha influito positivamente sulla partecipazione di grossi brand del settore: febbraio è infatti il periodo in cui i nuovi prodotti vengono presentati sul mercato, e DOMOTEX USA rappresenta uno dei migliori trampolini di lancio. La fiera di Atlanta si preannuncia dunque come una delle più importanti piattaforme a livello mondiale per l’industria del flooring: un’occasione da non perdere per farsi conoscere ad un nuovo pubblico, in un mercato ancora da scoprire e dall’immenso potenziale.

Zucchetti: quando il punto cassa è intelligente

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Le soluzioni omnifunzionali TCPOS velocizzano i processi di cassa e l’organizzazione aziendale.

Con iCore POS l’azienda italiana punta sull’estero, e a CEBIT presenterà tutte le sue ultime novità.

Con 466 milioni di fatturato nel 2017, 150.000 clienti attivi, oltre 900 business partner in Italia e 200 all’estero che operano in 50 differenti paesi, il business di Zucchetti conferma i suoi trend di crescita, non solo in Italia ma anche nei mercati internazionali. Fra i settori in cui Zucchetti è ormai leader non solo nel nostro paese, ma anche all’estero, c’è quello legato alle soluzioni per i punti cassa di TCPOS, società del gruppo con sede a Lugano, specializzata in soluzioni per la gestione di ristoranti, hotel, entertainment, retail e travel retail. Infatti, grazie a TCPOS ogni aspetto dell’organizzazione risulta centralizzato, dal punto vendita, al sistema ERP, fino al personale, rendendo possibile conoscere in ogni momento e in tempo reale, anche in mobilità, tutte le informazioni della propria attività, estratte e analizzate grazie a un efficace sistema di reportistica e applicazioni di business intelligence. In questo modo le soluzioni omnifunzionali TCPOS velocizzano non solo i processi di cassa, accettando senza problemi le più moderne soluzioni di pagamento cashless, contactless e mobile, per consentire ai clienti di utilizzare il loro smartphone come un vero e proprio portafogli digitale, ma ogni aspetto dell’organizzazione aziendale, diminuendo i tempi d’attesa e aumentando la produttività dello staff.

Il valore aggiunto di TCPOS, infine, è rappresentato dal suo essere soluzione pensata per non avere confini. Grazie alle integrazioni con le altre soluzioni Zucchettie alla sua fitta rete di partner globali, TCPOS assicura ai suoi clienti un supporto professionale affidabile, capace di rispondere in modo immediato e tecnologicamente avanzato a ogni nuova sfida posta dai mercati internazionali. Clienti che operano in tutto il mondo come Barclays, Costa Crociere, Eataly, Giovanni Rana, Vodafone e molti altri sono supportati da soluzioni su misura che comprendono funzioni multilingua, multivaluta e multifiscali, che permettono loro di adattarsi alle più diverse culture e normative fiscali.

Un’offerta unica per innovazione tecnologica e per completezza funzionale che Zucchetti presenterà al CEBIT 2018 di Hannover, la più importante fiera internazionale del mondo ICT. Al CEBIT, Dirk Schwindling, CEO di TCPOS e di Zucchetti Gmbh, sede tedesca del Gruppo Zucchetti, non presenterà esclusivamente le  soluzioni per la gestione dei punti cassa, ma l’intera gamma dei prodotti disponibili per il mercato internazionale di Zucchetti: dal software Gestionale Mago 4 ai sistemi di booking online per le strutture ricettive, dal sistema di controllo accessi e sicurezza (ambito in cui Zucchetti è leader mondiale per stadi e grandi impianti sportivi e ricreativi) fino ai software specifici per hotel e ristoranti.

“Il nostro obiettivo è  diventare anche in Germania il punto di riferimento delle aziende per tutte le loro esigenze in ambito software e servizi IT” – dichiara Dirk Schwindling – e il Cebit rappresenta quindi la ‘migliore vetrina’ per vendor come Zucchetti, che intendono non solo presentare a un pubblico molto qualificato il valore di un’offerta realmente innovativa, ma anche comunicare, in particolare alle aziende tedesche, la nostra vicinanza al cliente dal punto di vista prettamente territoriale, dalla gestione della trattativa, sino all’installazione delle applicazioni fino al supporto post vendita”.

 

Potere elettrico: Volkswagen pronta alla svolta green

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Il CEO di Volkswagen Matthias Müller.

Con 16 stabilimenti per veicoli elettrici entro il 2022 e nuovi modelli in uscita, la casa tedesca investe nella mobilità del futuro.

Alcuni modelli elettrici sono già in commercio da un paio d’anni, ma l’annuncio fatto durante l’annuale conferenza stampa per il bilancio di Volkswagen dal CEO del gruppo Matthias Müller, ha il sapore di una svolta epocale. Sono ben sedici infatti i siti produttivi dedicati esclusivamente a veicoli elettrici che apriranno i battenti entro il 2022, con l’obiettivo di mettere in commercio tre milioni di vetture per il 2025 e oltre 80 nuovi modelli.

Un obiettivo importante dunque quello di Volkswagen, che anche a livello di investimenti non si tira indietro, e anticipa già accordi con fornitori di batterie in Cina ed Europa per un valore di 20 miliardi. A discapito però di quello che si potrebbe pensare, gli investimenti annunciati da Müller riguardano anche i nuovi motori diesel, che secondo il CEO saranno parte della soluzione al problema sempre più sentito e incombente dell’inquinamento, grazie a notevoli riduzioni nei consumi e nelle emissioni.

Ma la svolta elettrica della casa tedesca va di pari passo con lo sforzo per tener dietro alla mobilità del futuro: e-mobility, guida autonoma, nuovi servizi di mobilità e digitalizzazione sono infatti fattori diventati ormai imprescindibili, senza i quali è impossibile pensare allo sviluppo futuro di un’azienda automotive.

Non è un caso dunque che proprio queste nuove tecnologie, scese in campo solo qualche anno, saranno al centro della prossima edizione di IAA, la fiera leader mondiale dedicata ai veicoli per il trasporto merci. Tanto che durante i giorni della manifestazione, ad Hannover dal 20 al 27 settembre, sempre più spazio sarà dedicato alla piattaforma New Mobility World. Si tratta di una speciale area riservata proprio alle tecnologie che influenzeranno il trasporto di domani, con un ricco programmi di incontri e forum, per essere pronti ad affrontare le sfide del futuro.

HANNOVER MESSE: ecco l’industria del futuro

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La Cancelliera Angela Merkel e il Presidente Messicano Peña Nieto durante la cerimonia di apertura.

5 giorni dedicati alla tecnologia industriale, con focus su giovani startup, industry 4.0 e interazione uomo-macchina.

Si è chiusa con successo l’edizione 2018 della fiera leader mondiale per la tecnologia industriale, aperta il 23 aprile alla presenza della cancelliera Angela Merkel e del presidente messicano Peña Nieto. Una manifestazione che anno dopo anno assume sempre più il ruolo di precursore nell’identificazione delle nuove tendenze per la digitalizzazione dell’industria, svelando la direzione da intraprendere.  Una direzione che va verso una sempre maggiore –ma controllata- interazione tra uomo e macchina, elemento ormai imprescindibile per essere competitivi nel campo della produzione, della logistica e delle nuove energie. Anche i numeri confermano il ruolo di HANNOVER MESSE come leader indiscusso del settore: 210mila i visitatori presenti quest’anno e 5800 gli espositori, di cui ben 238 provenienti dall’Italia. 

Ad arricchire il programma di eventi si è aggiunto il Trilateral Colloquium dal titolo “Factory 4.0: Integrated & Personalized Production” di martedì 24 aprile, organizzato da Deutsche Messe in collaborazione con ITKAM (la Camera di Commercio italiana per la Germania), l’ambasciata italiana a Berlino e Business France. Un incontro che ha visto i rappresentanti di Francia, Germania e Italia confrontarsi su temi come la cooperazione tra stati nell’ambito della digitalizzazione e dell’industry 4.0. Un meeting con relatori d’eccezione trai quali Accenture Strategy, Lamborghini e Confindustria, dove si è discusso tra l’altro dei vantaggi di un’industria 4.0 a tre motori e delle sfide per una sempre maggiore integrazione e digitalizzazione del settore manufatturiero di tre delle principali economie europee. 

E’ tornato poi ad HANNOVER MESSE per il terzo anno consecutivo, riscuotendo sempre più successo, l’hub Young Tech Enterprise: oltre 150 giovani imprese si sono date appuntamento nel padiglione 17, circondati da robot e pionieristici sistemi di automazione, per un confronto sui propri modelli di business. Tra i paesi più rappresentati l’Olanda e il Messico, che per questa edizione è stato Partner Country di HANNOVER MESSE, avendo così la possibilità di presentare davanti a decision makers di tutto il mondo le sue tecnologie più all’avanguardia e illustrare nuove opportunità di investimento. 

L’edizione di quest’anno ha voluto dare voce al cambiamento che sta interessando l’intero comparto industriale in ottica 4.0, con l’impiego sempre più diffuso dell’Intelligenza Artificiale. Moltissime delle soluzioni presentate durante la fiera riguardavano proprio l’AI, per una fabbrica più efficiente ma che non perda mai di vista il suo elemento cardine: il potere dell’uomo. Per vedere come questi sistemi verranno integrati nei processi industriali bisognerà aspettare l’anno prossimo, quando HANNOVER MESSE riaprirà i battenti il 1 aprile 2019.

 

Buon compleanno Ape!

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Un veicolo pratico e dal design unico, diventato un simbolo del trasporto merci.

Lo storico veicolo Piaggio compie 70 anni, mentre a IAA si preparano ad andare in scena tutte le ultime novità per il trasporto merci.

E’ il 1948 quando sulle strade italiane fa la sua comparsa per la prima volta un veicolo a tre ruote destinato a entrare nella storia: è l’ Ape Piaggio. Simbolo della rinascita economica del dopoguerra, questo mezzo rivoluzionario –progettato dal genio dell’ingegnere Corradino D’Ascanio- viene pensato proprio per il trasporto delle merci. Piaggio infatti, dopo il successo della Vespa come veicolo per la mobilità privata, aveva capito l’esigenza di un mezzo più “da lavoro”, ma che allo stesso tempo fosse piccolo e agile nel traffico cittadino, e in grado quindi di trasportare le merci a domicilio. Il prezzo abbordabile e la facile manutenzione hanno poi fatto il resto: un successo strepitoso, tanto che dopo il primo modello ne sono succeduti molti altri, con modifiche e migliorie che seguissero le esigenze di mercato.

Negli anni infatti viene aumentata la potenza del motore e la portata, l’assetto di guida si trasforma da motociclistico fino ad arrivare ad una vera e proprio cabina di guida, con l’esordio nel 1970 dell’Ape Car, un classico intramontabile con motore due tempi e 220cc di cilindrata che ancora circola sulle nostre strade.

Piaggio con l’Ape è stata in grado di individuare una necessità di mercato e colmarla, con un veicolo pratico e dal design unico che è presto diventato un simbolo del trasporto merci. Da allora molta strada è stata fatta, e le innovazioni in questo settore non smettono di stupire. Ad Hannover, dal 20 al 27 settembre, alla manifestazione espositiva dedicata ai veicoli commerciali andranno infatti in scena tutte le ultime novità legate al trasporto su ruote. Durante questa 67^ edizione di IAA l’attenzione verrà concentrata proprio sull’evoluzione che questi tipi di veicoli stanno subendo e su quali siano le strategie migliori da adottare per renderli sempre più performanti, connessi e automatizzati. Senza dimenticare l’obiettivo green, con veicoli elettrici in grado di integrarsi nelle città del futuro, vera sfida di un settore che trasporta oltre il 70% delle merci nel mondo.

Big data: una risorsa da proteggere

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Il festival dell’innovazione e della digitalizzazione quest’anno dedicherà la piattaforma d!conomy proprio ai big data.

A CEBIT tutte le soluzioni per gestire e preservare l’enorme potenziale dei dati.

Sono l’oro del futuro, ma non tutti se ne rendono già conto. I big data sono attualmente tra le più importanti risorse a disposizione delle aziende, non importa che siano esse di piccole dimensioni o grandi multinazionali, e vanno dunque protetti e sfruttati al meglio per implementare e far crescere il proprio business. Lo sa bene CEBIT, il festival dell’innovazione e della digitalizzazione (in scena ad Hannover dall’11 al 15 giugno) che quest’anno dedicherà la piattaforma d!conomy proprio al mondo dei big data.

I responsabili IT si trovano attualmente di fronte a tre sfide fondamentali: devono installare rapidamente nuovi servizi e programmi, garantire prestazioni migliori e ottimizzare il servizio. Sfide che possono essere vinte grazie alle enormi potenzialità del cloud, ma anche destrezza e velocità sono requisiti fondamentali. Qualsiasi cosa oggi può infatti produrre dati, ma se da un lato questo è senza dubbio un vantaggio in quanto aumenta sensibilmente la capacità analitica (e con essa la possibilità di proporre servizi ad hoc per i clienti), dall’altro pone anche dei limiti ed ostacoli: primo fra tutti la tutela della privacy. Sono ancora molti i punti da chiarire su quali siano effettivamente da considerarsi dati sensibili, e ancora troppe le aziende (o i servizi terzi a cui affidano la gestione dei dati) che prestano poca attenzione all’argomento. La sicurezza è poi un altro punto fondamentale da tenere presente quando si parla di big data: essendo infatti ancora una novità per diverse aziende, molte di esse sottovalutano il problema e sono oggetto di cyber attacchi senza nemmeno rendersene conto.

Le tecnologie e le competenze, specialmente in Italia e in alcuni settori come il manufatturiero, l’assicurativo e l’health care ci sono, ora non resta che passare dalla teoria alla pratica. In questo senso CEBIT sarà senza dubbio un valido aiuto per esplorare le nuove soluzioni sul mercato, con l’intero padiglione 16 dedicato ai Data Analytics, mentre il 12 ospiterà Data Center, Storage & Server Solutions.

Alla Milano Design Week il parco giochi è stampato in 3D

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Il progetto ‘3D Printed Playground’ prende forma durante il Fuorisalone.

Un progetto di Caracol Studio in scena nella zona Isola, dove tecnologia e sostenibilità si fondono.

Siamo nel vivo della 57^ edizione del Salone del Mobile di Milano e con esso le strade della capitale lombarda accolgono le migliaia di eventi in programma per il Fuorisalone. Una manifestazione a cielo aperto (o quasi) che si è ingrandita anno dopo anno, contribuendo a rendere la città meneghina la capitale indiscussa del design.

Designers e architetti arrivano da tutto il mondo per conoscere le ultime novità del mondo dell’arredo, non solo in fiera ma soprattutto tra le strade cittadine. Gli eventi e le installazioni proposte durante la settimana non si contano, e molti di essi troveranno in quest’edizione nuova linfa dalle più dirompenti tecnologie sviluppate negli ultimi anni. Tra questi si preannuncia da non perdere “3D Printed Playground”, un progetto di Caracol Studio che riguarda la creazione live di un parco giochi per bambini, i cui componenti saranno stampati in 3d da un braccio robotico durante tutta la durata del Fuorisalone all’Isola Design District. Per realizzare le stampe il robot seguirà sinuosamente un percorso che deriva da un particolare processo di design parametrico, ma i dettagli saranno svelati solo la prossima settimana. Per ora, altro aspetto da non sottovalutare, si sa che i materiali utilizzati saranno al 100% riciclati e riciclabili, e la fruizione dei giochi da parte dei bambini sarà immediata.

L’obiettivo del progetto è quello di proporre e mettere in mostra una nuova forma di produzione altamente innovativa che getta le basi per nuove possibilità di progettazione e personalizzazione eco-sostenibile. La contaminazione fra il mondo della tecnologia e quello del design, oltre naturalmente ai vari utilizzi legati alle stampanti 3D saranno argomenti trattati anche durante CEBIT, il festival dell’innovazione e della digitalizzazione di Hannover. Qui, dall’11 al 15 giugno, espositori da tutto il mondo presenteranno le loro ultime novità con un fitto programma di eventi e conferenze.

Al Salone del Mobile l’artigiano si fa maker

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Produrre, riparare, riciclare oggetti: questa la filosofia dei maker.

Le antiche tradizioni unite alle ultime tecnologie: ecco la vera innovazione del made in Italy.

A Milano tutto è pronto per il Salone del Mobile, che domani riaprirà i battenti con una nuova edizione, richiamando architetti e designers da tutto il mondo. Da sempre fucina delle ultime novità in fatto di arredamento e design, era stata proprio la manifestazione milanese a lanciare in Italia, qualche anno fa, la figura del maker. Si tratta di un artigiano 4.0, capace di combinare sapientemente le antiche tradizioni manuali con le tecnologie più attuali. Questo non significa abbandonare le botteghe e i saperi che si tramandano da generazioni, ma piuttosto dare nuova linfa ad attività che ultimamente, soprattutto tra i giovani, erano percepite ormai come qualcosa che apparteneva al passato. 

Dal 2012 il movimento di questi artigiani che utilizzano le ultime tecnologie (fenomeno che si è sviluppato in molti paesi industrializzati), ha fatto la sua comparsa a Milano durante la design week in più luoghi e con molteplici proposte di gruppi e associazioni che vogliono dare una forma concreta a questa realtà in crescita. Produrre, riparare, riciclare oggetti sono tutti concetti che fanno parte della filosofia dei maker, che coniuga la qualità con la capacità manifatturiera artigianale e il know how delle tecnologie. Un concetto alla base anche di quei processi di produzione industriale di piccole e medie imprese che proprio da questo connubio hanno creato il fenomeno del design Made in Italy, tanto apprezzato nel mondo. Il lavoro artigiano non è più dunque custodire il passato, ma rinnovarsi nel tempo e accettare la sfida della tecnologia.

Per gli artigiani digitali un’ottima occasione per avere una panoramica su quelle che sono le ultime e più dirompenti tecnologie sul mercato, e capire quali possano essere utilizzate per il loro lavoro, sarà dall’11 al 15 giugno a CEBIT. Il più grande festival dell’innovazione e della digitalizzazione si svolgerà come sempre ad Hannover, in un’ambiente giovane e dinamico, dove per una settimana andranno in scena, tra forum e talks, le più moderne tecnologie: dal mondo delle start up passando per robotica, droni e IoT. Nonostante CEBIT sia incentrato sull’ICT, le nuove tecnologie come la realtà aumentata e l’intelligenza artificiale sono particolarmente trasversali e trovano applicazione in settori molto diverse.

 

ASTER porta l’Italia in visita alla Silicon Valley

Il quartier generale di Google, simbolo della Silicon Valley.

Una full immersion di 5 giorni nel polo più tecnologico del mondo: il sogno si avvera per otto imprese innovative dell’Emilia Romagna.

E’ un’esperienza che non dimenticheranno facilmente quella vissuta da otto fortunate aziende romagnole. Grazie al bando della regione “Business Match per PMI in Silicon Valley” sviluppato in collaborazione con EmiliaRomagnaSTARTUP, l’iniziativa di ASTER per startup e aspiranti imprenditori con idee di business innovative, sono infatti volate in California alla scoperta dei segreti delle Silicon Valley. Un modo per vedere da vicino e conoscere la realtà che più di ogni altra ha influenzato la tecnologia degli ultimi decenni, attraverso cinque giorni di formazione, incontri con investitori, B2B, presentazioni a venture capitalist e investitori corporate. Il programma è stato messo a punto proprio da ASTER, società consortile dell’Emilia-Romagna per l’innovazione e il trasferimento tecnologico al servizio delle imprese, per sfruttare a pieno le potenzialità offerte da queste trasferta. Lo scopo di ASTER è infatti quello di promuovere la ricerca industriale come motore principale di sviluppo economico sostenibile, in armonia con la crescita e il benessere sociale.

Quelle selezionate erano naturalmente tutte imprese operanti nel settore hi-tech, ma per molte di loro questa è stata la prima volta nella Silicon Valley. Sicuramente l’esperienza è stata utile a tutti per capire il diverso rapporto che esiste tra investitori e start up in California, un modello più aperto all’ascolto e alle novità che sarebbe auspicabile arrivasse anche in Europa.

Proprio di start up e di nuovi approcci alle ultime novità tecnologiche si occupa ormai da diversi anni anche CEBIT, supportato tra gli altri anche da ASTER. In programma dall’11 al 15 giugno ad Hannover, il festival dell’innovazione e della digitalizzazione darà quest’anno ancora più spazio alle start up. Con l’allestimento dell’area SCALE 11 infatti, interamente dedicata alle giovani imprese emergenti, la manifestazione offre un’opportunità unica di confronto e scambio di idee. Ma anche la possibilità di farsi conoscere, incontrare potenziali investitori e partecipare ai numerosi forum e talks in programma durante i giorni del festival.

L’AI approda nel mondo della moda

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L’AI potrà essere un valido alleato anche nei processi creativi.

Moltissime le opportunità che si aprono con la nuova tecnologia per il settore fashion.

E’ una tecnologia che continua a migliorare, e giorno dopo raggiunge risultati fino a qualche mese fa impossibili anche solo da immaginare: l’intelligenza artificiale fa passi da gigante e dopo essersi insediata nei settori più prettamente tecnologici, ora invade anche quelli creativi. A cominciare dal mondo del fashion, fino a qualche tempo fa ritenuto appannaggio esclusivo di creativi e designer. Oggi si inizia invece a pensare che una cooperazione uomo-AI in questo senso non solo sia possibile, ma possa dare risultati decisamente migliori di quelli ottenuti fino ad ora. Tanto che stando a uno studio del Global Fashion Survey, condotto dalla testata Business of Fashion in collaborazione con McKinsey, il 20% degli executive che vi hanno preso parte crede che l’uso dell’IA nel reinventare design, marketing e merchandising, sarà un trend molto importante nel futuro prossimo del settore.

Oltre che migliorare sensibilmente gli aspetti più meramente operativi come le spedizioni, la disponibilità dei prodotti e la predizione della domanda, l’AI potrebbe essere un valido alleato anche per i processi creativi. Nessun essere umano è infatti in grado di elaborare simultaneamente e riconoscere la mole di dati che analizza invece l’Intelligenza Artificiale: questo sarà utile per esempio nell’identificazione di pattern e nella predizione dei gusti del pubblico, creando così capi ad hoc che rispecchino esattamente i desideri dei consumatori finali.

L’Intelligenza Artificiale sarà anche uno dei key topics a CEBIT, il Business Festival che dall’11 al 15 giugno presenterà ad Hannover le tecnologie più “disruptive” del 2018. Insieme alla realtà aumentata e virtuale, i droni e blockchain e startup, l’intelligenza artificiale sarà collocata nell’area d!tec. CEBIT si propone di illustrare l’impatto a lungo termine che le disruptive technologies avranno sulle varie industrie e di trovare il modo migliore per affrontare questa transizione. Attraverso forum e talks interattivi i visitatori potranno sperimentare da vicino le infinite possibilità di questa dirompente tecnologia, sempre più fruibile e presente nel nostro quotidiano.

Milano capitale dei pagamenti digitali

Ora Milano punta a diventare la prima cashless city d’Italia.

Il 43,4% dei consumi delle famiglie milanesi viene saldato con i nuovi metodi di pagamento: il doppio rispetto alla media nazionale.

I milanesi, si sa, sono sempre stati pronti ad accogliere le novità, soprattutto quelle tecnologiche. Ed è successo anche questa volta con l’avvento dei pagamenti digitali, che nell’ultimo anno hanno visto nella capitale lombarda un vero e proprio boom. Se nel resto d’Italia i nuovi metodi per spostare denaro sono utilizzati solo per il 20% dei pagamenti, a Milano la percentuale raddoppia, arrivando al 43,4% e superando addirittura di qualche punto la media europea, che si attesta intorno al 40%.

I numeri sono davvero incoraggianti e confermano ancora una volta Milano come capitale economica del nostro paese, ponendo le basi per poter offrire una gamma sempre più vasta di servizi di pagamenti digitali. A farla da padroni per ora sono i sistemi contactless e le transazioni via mobile, ma sono moltissime le startup che stanno studiando nuovi metodi, facili e immediati, per far sì che i pagamenti digitali diventino un’abitudine per qualsiasi tipologia di spesa e per qualsiasi importo.

Utile a fare il punto della situazione in merito è stata la Milano Digital Week, dove, dati alla mano, ci si è resi subito conto di come Milano abbia tutte le carte in regola per diventare la prima cashless city d’Italia. Un’altra manifestazione che dedicherà ampio spazio alle tecnologie per le nuove modalità di pagamento si svolgerà ad Hannover dall’11 al 15 giugno prossimo. Si tratta di CEBIT, il più importante festival dell’innovazione e della digitalizzazione che riunirà esperti, aziende, start up per cinque giorni all’insegna della scoperta delle nuove e più dirompenti tecnologie. Grande attenzione sarà rivolta proprio al tema dei nuovi metodi di spostamento del denaro che stanno rivoluzionando il nostro modo di fare acquisti e che a breve manderanno definitivamente in pensione le carte di credito.

Porsche punta sull’elettrico

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Un prototipo della nuova Mission E in fase di assemblaggio.

Con un investimento da 6 miliardi di euro la casa di Stoccarda è pronta a lanciare la super berlina a zero emissioni. Ma è solo l’inizio.

Si chiama Mission E l’ultima nata in casa Porsche, il cui lancio sul mercato è previsto a fine 2019. La nuova berlina sarà la prima creatura 100% elettrica della casa di Stoccarda, la cui versione top di gamma avrà oltre 600 CV, che le consentiranno di scattare da 0 a 100 km/h in meno di 3,5 secondi, con un’autonomia dichiarata di oltre 500 km. Questo però è solo il primo passo del nuovo percorso intrapreso da Porsche, e la Mission E rappresenta il punto di partenza per lo sviluppo di un’intera gamma a batterie.

Il sostanzioso investimento -6 miliardi di euro- annunciato dal Presidente del Comitato Esecutivo Oliver Blume, sarà infatti utilizzato anche per l’ibridazione e l’elettrificazione di modelli già in commercio, oltre che per lo sviluppo di un solido modello di mobilità intelligente. Le esigenze di mercato ormai parlano chiaro e non si può più rimanere ancorati ai vecchi modelli aziendali, sebbene abbiano funzionato fin ora. Insieme (e strettamente legata) a quella della mobilità elettrica c’è oggi anche la sfida della digitalizzazione, per far fronte ad esempio alla richiesta sempre crescente di auto connesse e intelligenti.

Se anche una realtà come Porsche, che ha costruito la propria fama sulla potenza dei suoi motori e non certo sul risparmio energetico ora ha deciso di puntare sulla mobilità elettrica, vuol dire che davvero qualcosa sta cambiando. Un cambiamento del quale anche HANNOVER MESSE è perfettamente consapevole e si fa portatore, avendo dedicato l’intero settore Energy proprio alle energie pulite e al loro sviluppo. La fiera leader dedicata alla tecnologia industriale in apertura il prossimo 23 aprile riserverà ampio spazio alle tecnologie innovative in grado di rendere i sistemi elettrici più flessibili, di connettere in modo intelligente i vari settori e di coinvolgere nuove realtà. Moltissimi i forum in programma durante i cinque giorni del salone, utili alle aziende per capire quale sia la direzione da prendere per una transizione verso l’elettrico di successo ma anche di sondare le potenzialità e le enormi opportunità offerte da questo settore.