A Istanbul chi ricicla plastica viaggia gratis in metrò

hmi-id01-013kt-bvse-schrott

La Turchia è il terzo Paese d’Europa per produzione di rifiuti dopo la Germania e la Francia, ma l’ultimo in fatto di riciclo.

Sono stati predisposti distributori automatici che accettano come pagamento le bottiglie usate ed emettono crediti corrispondenti

Si inseriscono nel distributore bottiglie di plastica usate, e si ricevono in cambio crediti che vengono utilizzati per pagare il trasporto sui mezzi pubblici. Un’idea semplice ma decisamente innovativa, che ha portato alla ribalta la città di Istanbul. Tanto che persino il New York Times ha dedicato un articolo all’iniziativa.

La Turchia è il terzo Paese d’Europa per produzione di rifiuti dopo la Germania e la Francia, ma l’ultimo in fatto di riciclo. Con i suoi circa 15 milioni di abitanti, Istanbul produce in media 17.000 tonnellate di rifiuti domestici ogni giorno, di cui solo 6.000 vengono trasformate nei centri di raccolta. Di qui l’idea di sensibilizzare la popolazione nei confronti del riciclaggio.

Sono state installate in tutta la città macchine automatizzate chiamate Smart Mobile Waste Transfer Machines, che accettano come pagamento le bottiglie di plastica usate, emettendo in cambio crediti corrispondenti al valore di ciascun articolo di plastica inserito, che vengono caricati sulla Istanbulkart (la tessera per il trasporto pubblico cittadino). Alla fermata della metro İTÜ-Ayazağa, le biglietterie automatiche accettano non solo bottiglie di plastica, ma anche vetro metallo e la latta.

Ma quante bottiglie bisogna riciclare per ottenere un biglietto? Una bottiglietta da 330 ml viene calcolata 2 centesimi turchi, mentre una da mezzo litro ne vale 3. Quelle più grandi da 1,5 litri danno diritto a un bonus da 9 centesimi. Tanto per avere un’idea, oggi un viaggio costa 2,60 lire turche: quindi per ottenere il biglietto gratuito bisogna riciclare 28 bottiglie da un litro e mezzo. Va meglio con le lattine di alluminio: ognuna vale 9 centesimi.

Al momento è in atto la prima fase di installazione di questi distributori, e l’obiettivo è quello di arrivare a 100 entro la fine del 2018. Le macchine sono dotate di un’interfaccia elettronica in grado di riconoscere e riordinare i rifiuti scartati, frantumarli, distruggerli e conservarli per poi essere riciclati. In molti Paesi si incentiva il recupero remunerando con piccole somme i cittadini virtuosi, ma la Turchia è andata oltre perché nello stesso tempo promuove anche l’uso dei mezzi pubblici. L’idea è quella di inserire gradualmente queste macchine anche in scuole, università e uffici.

Di riciclo e dei sistemi più avanzati per restituire nuova vita ai materiali di scarto si parlerà anche durante la prossima edizione di HANNOVER MESSE, la fiera leader mondiale per la tecnologia industriale, in programma dal 1° al 5 aprile 2019. Secondo gli esperti, sarà la sempre crescente digitalizzazione a dare una mano all’economia circolare. Nonostante ad oggi i prodotti derivati da riciclo arrivino a costare fino al 20% in meno rispetto alle materie prime, il loro utilizzo è frenato dalla carenza di informazioni e dalla scarsa efficienza del sistema distributivo. Aspetti che potrebbero appunto essere migliorati proprio grazie agli sviluppi dell’Industry 4.0.

 

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


− sei = 2

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>