AICAN: ecco l’algoritmo che crea opere d’arte

aipainter

Alcune delle opere prodotte da AICAN, scambiate dagli esperti per quadri di artisti in carne ed ossa.

L’AI al centro dell’innovativo progetto messo a punto dallo scienziato informatico Elgammal.

Che l’Intelligenza Artificiale sia la tecnologia più dirompente degli ultimi anni, destinata a cambiare il nostro modo di vivere è ormai assodato. Siamo già abituati ad averci a che fare quotidianamente, basti solo pensare a tutte le volte che chiediamo aiuto ad assistenti vocali come Siri ed Alexa. Ma che l’AI potesse spingersi addirittura nel campo artistico, in pochi se lo sarebbero immaginato. Quella dell’arte è considerata infatti una sfera riservata al genio dell’intelletto umano, come potrebbe un algoritmo eguagliare la bellezza, le proporzioni armoniose e i chiaroscuri di opere di maestri come Leonardo, Michelangelo e Caravaggio? O reggere il confronto con la potenza e i colori di opere di artisti contemporanei?

Eppure l’Intelligenza Artificiale non finisce di stupire. Lo scienziato informatico e ricercatore di AI Ahmed Elgammal ha infatti sviluppato un geniale algoritmo in grado di creare opere d’arte che persino gli esperti scambiano per pezzi di artisti in carne ed ossa. Si chiama AICAN ed è basato su un sistema GAN (Generative Adversarial Networks) che ha dimostrato la capacità di imparare a generare nuove immagini basandosi su quelle di veri artisti “osservate” in precedenza, distinguendone anche i diversi stili. Il team di Elgammal ha poi condotto vari esperimenti per confrontare le reazioni dei soggetti umani davanti all’arte generata da AI rispetto a quelle avute davanti a opere di artisti umani. I risultati –davvero sorprendenti- mostrano come le persone non fossero in grado di distinguere l’arte prodotta dall’algoritmo dalle opere di artisti contemporanei in mostra nelle migliori gallerie.

Il lavoro di Elgammal apre così le porte a nuovi scenari, in cui l’Intelligenza Artificiale potrà essere applicata anche ad altre branche dell’arte, come la letteratura, la poesia e la musica. Questo e molto altro sarà al centro della prossima edizione di CEBIT, il festival dell’innovazione in programma ad Hannover dall’11 al 15 giugno 2018, dove ampio spazio sarà dedicato proprio all’AI. Sono pochi infatti i progetti digitali di oggi che non implicano l’intelligenza artificiale: dalle start up ai giganti tecnologici fino agli istituti di ricerca, stanno tutti lavorando su progetti pionieristici in questo campo. Perché come ha sottolineato Oliver Frese, membro del consiglio di amministrazione della Deutsche Messe AG di Hannover, “l’intelligenza artificiale è il più eccitante sviluppo tecnologico del nostro tempo” e, non potrebbe essere altrimenti, sarà sotto i riflettori di CEBIT 2018.

 

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