Dalla Cina arriva WeChat, l’aggregatore di app

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Solo con le funzioni base è in grado di sostituire Skype, Facebook, Paypal e Uber.

Con oltre un miliardo di utenti ora si prepara a invadere il mercato occidentale, con il nuovo concetto di “piattaforma tuttofare”.

Non è solo un’app, ma molto di più. Sono più app racchiuse in una: questo il nuovo concetto introdotto da WeChat, applicazione cinese nata nel 2011 come sostituto di WhatsApp. L’app di messaggistica istantanea più conosciuta al mondo in Cina è infatti bloccata (insieme a vari altri social media), a causa delle ferree regole sulla censura imposte dal governo. Di proprietà della società Tencent, inizialmente era conosciuta e utilizzata principalmente in patria, ma nel giro dell’ultimo anno ha registrato una crescita del 15,8% vantando oltre un miliardo di utenti, molti dei quali provenienti da Stati Uniti ed Europa.

Il motivo di questo successo è presto spiegato con l’evoluzione che ha subito WeChat nell’ultimo periodo: da semplice servizio di messaggistica istantanea (dotato tra l’altro di nuove e apprezzatissime funzioni come la chat vocale di gruppo in modalità walkie-talkie), è diventata un vero e proprio aggregatore di app, concetto conosciuto in occidente nella teoria, ma poco nella pratica. Si tratta sostanzialmente di un’app che svolge moltissime funzioni, anche molto diverse tra loro: solo quelle base di WeChat per esempio, sostituiscono Skype, Facebook, Paypal, Uber e naturalmente WhatsApp.

Un nuovo concetto di “piattaforma tuttofare” dunque, che promette di rivoluzionare soprattutto il nostro modo di fare acquisti e scambiare denaro. Difficile dire con precisione quando, ma una cosa è sicura: le carte di credito andranno in pensione, sostituite proprio da app come WeChat, che permettono tra l’altro di comprare biglietti aerei, ordinare cibo, pagare le bollette e gestire il proprio conto in banca. Per arrivare preparati e sapere come si evolverà il nostro modo di utilizzare gli smartphone e le tecnologie ad essi collegati l’appuntamento da non mancare è con CEBIT: il festival dell’innovazione e della digitalizzazione di Hannover, in scena dall’11 al 15 giugno. Qui i visitatori verranno accolti con un vasto programma che, con incontri, forum e talks, approfondirà i vari aspetti delle tecnologie più dirompenti che sono già (o saranno) parte del nostro quotidiano, tra cui naturalmente le enormi potenzialità offerte dagli aggregatori di app.

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