“Io penso circolare”: ecco i progetti premiati

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Sono 46 i progetti presentati da aziende e startup di vari settori provenienti da tutta Italia.

Svelate a Torino le aziende vincitrici del concorso promosso da La Stampa-Tutto Green e Aquafil.

 C’era anche Gian Luca Galletti, ministro dell’Ambiente, alla cerimonia di premiazione del concorso lanciato qualche mese da La Stampa Tutto Green (inserto di approfondimento su temi legati all’ecologia) e Aquafil, azienda trentina leader nel settore della fibra in nylon rigenerata. A dimostrazione di quanto l’economia circolare sia un fattore sempre più rilevante per la competitività delle imprese italiane sul mercato.

Sono 46 i progetti che aziende e startup di vari settori provenienti da tutta Italia hanno presentato per promuovere la loro idea di economia circolare, abbandonando quindi la logica consumista dell’usa e getta e concentrandosi invece sul riutilizzo di materiali di scarto.

A svelare i vincitori del concorso al Circolo della Stampa di Torino è stata la giuria, composta tra gli altri dal direttore de La Stampa Maurizio Molinari e da Giulio Bonazzi, presidente di Aquafil. L’azienda trentina, espositrice storica a DOMOTEX (Hannover 12-15 gennaio 2018), ha infatti da sempre un occhio di riguardo per le politiche green, dimostrando di impegnarsi in modo concreto a ridurre l’impatto della produzione sull’ambiente.

Tra le aziende più giovani al primo posto si piazza Enerpaper, startup di I3P, incubatore del Politecnico di Torino che ha proposto un innovativo tipo di carta utilizzabile anche nelle nostre case. E sempre da Torino viene il secondo classificato, Stone-Brick, che sta sviluppando un nuovo legante per l’edilizia derivato dalla lavorazione della pietra. Sul terzo gradino del podio troviamo invece Energia per Ricostruire, che arriva da Rieti con un progetto economico e sociale: la costruzione di una rete di impianti di cogenerazione da installare nelle zone colpite dal terremoto che lo scorso anno ha devastato il Centro Italia.

Premiati poi in un’altra categoria i centri di ricerca. L’Università di Trento si guadagna il primo posto con il progetto “La bio-raffineria del fututro”, che mira a trasformare gli scarti organici umidi in energia. Seconda classificata è ConSolAR, con un innovativo sistema per il trattamento delle acque reflue attraverso la luce solare. Medaglia di bronzo per l’Università di Modena e Reggio Emilia, che con il progetto Sostinnovi propone l’introduzione di droni per il controllo delle piante, in particolar modo dei vigneti.

Il concorso “Io penso circolare” chiude così la sua prima edizione, con una buona partecipazione e tanti nuovi e interessanti spunti per rendere aziende e processi produttivi più orientati verso scelte che tutelino l’ambiente e riducano gli sprechi.

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