La città del futuro sarà a misura di drone

droni

I droni verranno utilizzati per svolgere svariati servizi: da quello di taxi al recapito di merce, dalla fornitura di connessione internet alla consegna della spesa.

L’utilizzo dei velivoli telecomandati è destinato a modificare completamente nel giro di una decina di anni l’aspetto delle nostre metropoli.

Guida autonoma, auto che volano, sistemi di riconoscimento facciale e di lettura oculare, capsule modulari che percorrono traiettorie invisibili sopra le nostre teste, e soprattutto droni. È questa la città del futuro immaginata da ricercatori, architetti, designer, ingegneri. Uno scenario che richiama alla mente mondi fantascientifici alla Blade Runner, ma che probabilmente diventerà reale in un futuro molto più prossimo di quanto possiamo pensare.

Il primo passo di questo cambiamento epocale, previsto nel giro di una decina di anni, avverrà con l’utilizzo su larga scala di una tecnologia già ampiamente utilizzata: quella dei droni (altrimenti detti UAV, cioè Unmanned Aerial Vehicle). Saranno loro a rendere possibile trasformare le città – oggi basate su infrastrutture fisse come strade e reti elettriche – in centri mobili dotati di luoghi sospesi e stazioni di servizio sopraelevate. Questo cambierà radicalmente la nostra attuale prospettiva e il modo stesso di progettare gli edifici: dal momento che potremo vedere tutto dall’alto, ed entrare nelle case utilizzando finestre e balconi, la visione aerea delle costruzioni sarà più importante della facciata.

I tetti saranno trasformati in giardini e piattaforme di atterraggio per i droni, che verranno utilizzati per svolgere svariati servizi: da quello di taxi al recapito di merce, dalla fornitura di connessione internet alla consegna della spesa, dalla vigilanza degli appartamenti alla manutenzione del giardino. Saranno sempre i droni a poter prestare immediato soccorso in caso di incidenti, o a illuminare la strada durante il rientro a casa di notte.

Che tutto questo non sia fantascienza, lo dimostra anche il fatto che a Shenzen si sta valutando un progetto di rifacimento dell’autostrada G107 – firmato dallo studio Avoid Obvious Architects – che prevede un livello a terra occupato da parchi e aree verdi; e un’arteria sopraelevata dedicata ai droni che avranno il compito di movimentare le merci. Insomma, le proposte non mancano e le applicazioni delle nuove tecnologie sono davvero infinite. Per avere un’idea di tutto quello che bolle in pentola, il “place to be” è CEBIT, il grande festival dell’innovazione e della digitalizzazione, che andrà in scena dal 24 al 28 giugno 2019 ad Hannover, e proprio ai droni dedicherà uno spazio privilegiato.

 

 

 

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