La logistica va a braccetto con l’internazionalizzazione

Le compagnie che dispongono di una supply chain interna sono molto più attive oltre i propri confini.

Con una supply chain più efficiente aumentano esportazioni, guadagni e anche i posti di lavoro. 

Come arriva il Parmigiano Reggiano sul bancone di una rosticceria di New York? O in che modo le ceramiche di Capodimonte finiscono ad adornare una villa indiana? E’ tutta (o quasi) questione di logistica. Per un paese che ha fatto del Made in Italy il proprio marchio di fabbrica, conosciuto, stimato e richiesto in tutto il mondo, è chiaro come questa fase assuma un’importanza fondamentale. Che si tratti di abbigliamento, cibo o design l’esportazione (e in particolar modo il trasporto) è una fetta consistente dell’intero processo produttivo, che impatta in modo non indifferente sul fatturato.

Un recente sondaggio del Politecnico di Milano ha purtroppo evidenziato quanto le aziende italiane si affidino ancora troppo spesso a spedizionieri esteri scelti direttamente dal compratore. Questo fa si che il livello di presidio del processo logistico nelle esportazioni rimanga piuttosto basso (solo il 41% delle imprese è in grado di controllarlo). Accade soprattutto alle PMI, che faticano a tenere il passo con le ultime tecnologie in fatto di logistica e preferiscono affidarsi a esterni, rinunciando così a una buona fetta di guadagno. Tecnologie che invece sono sempre più potenti e che hanno ormai assunto un’importanza fondamentale, diventando un fattore imprescindibile per qualsiasi azienda che decida di esportare all’estero. Inoltre è stato evidenziato come le compagnie che dispongono di una supply chain interna siano molto più attive oltre i propri confini, alimentando di fatto una sorta di circolo virtuoso con una forte spinta all’internazionalizzazione.

La logistica sta dunque vivendo un momento di forte transizione ed espansione: se fino a qualche anno fa era solo una fase all’interno di un processo produttivo più complesso, adesso sta assumendo un ruolo sempre più importante. E così, tra tecnologie intelligenti e nuovi centri, aumentano anche i posti di lavoro per i giovani: solo a settembre sono state oltre tremila le posizioni aperte in Italia, moltissime delle quali proprio nel campo dello sviluppo industriale e della grande distribuzione organizzata. Proprio sulla spinta di questa momento positivo del settore  è stata lanciata nel 2015 INTRALOGISTICA ITALIA, l’unica manifestazione interamente dedicata al comparto dell’intralogistica, che adesso si prepara a fare il bis. Dal 29 maggio al 1 giugno 2018 la manifestazione torna alla FieraMilano Rho con tutte le ultime soluzioni in fatto di sistemi integrati di movimentazione industriale, gestione del magazzino, stoccaggio dei materiali e picking.

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