Le start up che aiutano a migliorare la sicurezza sul lavoro

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A CEBIT sarà allestita SCALE 11, un’area interamente dedicata all’universo delle start up.

C’è la tuta interattiva che segnala i pericoli e ProGlove, il guanto dotato di scanner.

Se le nuove tecnologie possono aiutare a incrementare produzione e fatturato, è molto probabile che siano anche in grado di migliorare le condizioni di sicurezza dei lavoratori. E’ da questo presupposto che alcune start up sono partite per mettere a punto soluzioni wearable, robot e IoT in grado di contrastare, almeno in parte, il problema purtroppo sempre attuale delle morti bianche. Nonostante infatti negli ultimi anni si sia diffusa una maggiore consapevolezza e attenzione nei confronti di un tema così importante, i numeri ci dicono che le vittime sono ancora troppe e i protocolli di sicurezza troppo spesso non rispettati.

Ecco allora che le nuove tecnologie sono scese in campo con soluzioni smart per cercare di rendere più sicuri i luoghi di lavoro. La start up Daqri è stata tra le prime: il suo Smart Helmet utilizza la realtà aumentata per aiutare i costruttori e gli operai edili. È un’interfaccia uomo-macchina indossabile, che fornisce ai lavoratori informazioni e istruzioni in tempo reale. Un’altra soluzione wearable è la tuta interattiva: sviluppata da Airpm, C.B.F Balducci e RID Global, segnala pericoli provenienti dall’ambiente attorno a chi la indossa. E’ utile per esempio quando l’operaio si trova in un ambiente dove sono presenti sostanze inquinanti, quando entra in uno spazio dove c’è il rischio di urtare dei mezzi in movimento oppure quando il lavoro viene svolto in un luogo isolato. Il tutto grazie a un sensore interno che fornisce informazioni dettagliate circa lo stato di manutenzione degli impianti e segnala le anomalie che si possono verificare. Sulla stessa linea c’è poi la Safety Jacket messa a punto dalla strat up D-air Lab in collaborazione con Enel per fronteggiare pericoli derivanti da urti o cadute. Questa giacca intelligente è infatti dotata di un sofisticato air bag che si gonfia appena il chip integrato dà il segnale d’allarme. Un’altra soluzione wearable è ProGlove, il guanto dotato di scanner creato dall’omonima start up tedesca. In grado di leggere i codici a barre, è già stato adottato da diverse case automobilistiche per velocizzare le operazioni di lavoro.

E’ chiaro dunque quanto le start up siano un’importante risorsa, da promuovere e sostenere. Ne è perfettamente consapevole CEBIT, il festival dell’innovazione e della digitalizzazione ad Hannover dall’11 al 15 giugno. Anche la prossima edizione vedrà infatti tra i suoi protagonisti SCALE 11, l’area interamente dedicata all’universo delle startup. La visibilità internazionale offerta e il prezzo di partecipazione agevolato fanno di SCALE 11 un’importante piattaforma d’azione per tutte startup, accelleratori e incubatori in cerca di investitori esteri ed italiani.

 

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