Le startup italiane conquistano la scena

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Oggi sono le startup a guidare la rivoluzione tecnologica a livello globale. L’attenzione degli investitori nei confronti di queste realtà è altissima.

Anche nel nostro Paese cresce il numero delle imprese innovative. La Lombardia in pole position

Sono 9.369, con un capitale sociale di 521,6 milioni di euro, le startup innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese (dati del 2° trimestre 2018). In pole position le imprese di servizi (71,7%), in particolare quelle che si occupano di produzione di software e consulenza informatica, seguite dalle aziende impegnate della Ricerca & Sviluppo. Quasi il 20% di queste imprese operano nel settore manifatturiero (fabbricazione di macchinari, computer, strumenti elettronici e ottici, apparecchiature elettriche, ecc.). Questa la fotografia della galassia delle startup italiane, scattata dal 15° rapporto trimestrale sulle aziende innovative realizzato da ministero e InfoCamere, in collaborazione con Unioncamere.

Caratteristica che distingue le startup innovative dalle altre nuove imprese è l’elevata propensione all’investimento: il rapporto tra immobilizzazioni e attivo patrimoniale è pari infatti al 27,7%, più di sei volte maggiore rispetto al valore registrato dalle altre società di recente costituzione (4,3%). La cattiva notizia è invece che le “quote rosa” sono ancora esigue: sono solo il 13,6% del totale le startup innovative in cui la maggioranza societaria e le cariche amministrative sono detenute da donne. Vero è che nel 43,1% delle imprese in questione almeno una donna è presente nella compagine societaria, ma nel caso delle altre nuove aziende questa percentuale è comunque più alta: 47,7%. In compenso i giovani sono in prima fila: il 19,8% del totale delle startup innovative è formato in prevalenza da under 35.

Tra le regioni italiane, è la Lombardia a contare il maggior numero di realtà di questo tipo: ben 2.286. Seguono, nell’ordine, il Lazio, l’Emilia Romagna, il Veneto, la Campania, la Sicilia. Quest’ultima supera il Piemonte nella classifica delle “regioni virtuose”. Fanalini di coda la Basilicata, il Molise e la Valle d’Aosta.

Ormai è evidente che oggi a guidare la rivoluzione tecnologica delle imprese a livello globale sono proprio le startup. L’attenzione degli investitori nei confronti di queste realtà è altissima, e le fiere specializzate rappresentano l’occasione ideale per mettere in contatto giovani creativi, businessmen, manager, decision maker, ricercatori. In Europa la vetrina per eccellenza è CEBIT, il festival dell’innovazione e digitalizzazione che presenta un’area interamente dedicata all’ecosistema delle startup. Si tratta di SCALE 11, un format dinamico e giovane, lontano dagli standard della fiera classica, ricco di forum, talks e altri eventi, dove le startup oltre ad esporre le loro innovazioni hanno la possibilità di tenere uno speech all’ormai famoso Startup Stage. La prossima edizione sarà dal 24 al 28 giugno 2019.

 

 

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