Password: gli italiani ne usano in media 11 a testa

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I millennials sono gli utenti più propensi a sperimentare le nuove tecnologie di autentificazione.

Nel prossimo futuro verranno sostituite da riconoscimento facciale e impronte digitali, per una maggiore tutela della privacy e più sicurezza.  

E-mail, smartphone, shopping online, social network: qualsiasi operazione, anche la più banale e quotidiana, richiede ormai una password. D’altra parte con la sicurezza non si scherza, e la protezione dei dati personali è diventata per tutti una priorità. A metterlo in luce è stato il recente studio Future of Identity condotto da Ibm Security, secondo il quale gli italiani tendono a usare un maggior numero di password – per la precisione 11, come i tedeschi – rispetto alle 9 dei britannici e dei francesi e alle 8 della Spagna. Tanto che esistono addirittura delle app dove salvare le proprie password per avercele sempre a portata di mano. Ricordarsele tutte a memoria è praticamente impossibile, considerato poi che l’utente medio di internet si ritrova alle prese con oltre 150 account, pagine e profili online che richiedono un qualche tipo di password. E nei prossimi anni, stima Ibm, si arriverà alla cifra folle di 300 pin a testa.

Lo studio Ibm ha però sottolineato un altro aspetto interessante, ovvero come l’approccio alle password cambi completamente a seconda dell’età. Se gli over 55 prediligono infatti pin più lunghi e complessi, i giovani dimostrano meno attenzione nella gestione delle password tradizionali e sono invece più propensi a utilizzare soluzioni di autenticazione biometriche e a più fattori per aumentare la propria sicurezza personale.

Osservando proprio il comportamento dei millenials –la generazione che nel giro dei prossimi anni rappresenterà la maggior parte della forza lavoro a livello internazionale e detterà le regole del gioco di consumi e abitudini- è facile prevedere la quasi totale scomparsa delle password in favore di soluzioni tecnologiche all’avanguardia. Alcune sono già ampiamente utilizzate (basti pensare allo sblocco dello smartphone tramite le impronte digitali), mentre altre hanno da poco iniziato a prendere piede. Prima fra tutte l’autentificazione biometrica, che tramite riconoscimento facciale e vocale promette di mandare molto presto in pensione le password. Di queste nuove e dirompenti tecnologie si occuperà naturalmente CEBIT, il festival dell’innovazione e della digitalizzazione in scena ad Hannover dall’11 al 15 giugno. Questi cinque giorni saranno l’occasione per conoscere e vivere in prima persona le tecnologie più all’avanguardia sul mercato e capire, grazie ai moltissimi forum e talks in programma tenuti da esperti del settore, come queste siano destinate a cambiare il mondo in cui viviamo.

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