Un bagaglio davvero smart

trolley Nua

La valigia Hop ideata dalla startup israeliana Nua Robotics ha già fatto il giro del mondo sui social network.

La tecnologia sta rivoluzionando anche il nostro modo di viaggiare, grazie all’arrivo di una generazione di “trolley intelligenti”.

Girare il mondo per lavoro può essere anche divertente, ma senza dubbio comporta una buona dose di stress. Soprattutto quando si tratta di salire e scendere dagli aerei, cambiare continuamente fuso orario e… preoccuparsi di non perdere il bagaglio. Proprio per venire incontro alle esigenze dei frequent flayers, molte aziende stanno lanciando sul mercato valigie “intelligenti” che risolvono parecchi dei problemi legati al viaggio. Una di queste è Hop: ideata dalla startup israeliana Nua  Robotics ha già fatto il giro del mondo sui social network e promette di rivoluzionare il modo di viaggiare di molte persone. Il carry-on è un vero e proprio robot che viene collegato via bluetooth al cellulare. In questo modo è in grado di seguire a distanza il proprietario, di evitare gli ostacoli e addirittura di lanciare l’allarme se qualcuno prova a rubarlo.

Si chiama invece Climbing Up il trolley progettato da Ohgizmo: lungo i suoi profili corre una specie di cingolato che gli consente di superare gradini e altri ostacoli. Al momento la valigia – che non è stata ancora messa in commercio – non è dotata di motore: quindi deve comunque essere condotta da una mano umana.

Spesso il problema, quando si viaggia, è quello di riuscire a stipare più cose possibile nel bagaglio a mano. Per questo i designer Yejee Lee, Jongchan Mun, Seobin Oh and Woneui Hong (Yanko Design) hanno creato Pumpack: un trolley dotato di una maniglia che funziona come una pompa e aspira l’aria che si trova all’interno della valigia. In questo modo gli abiti e gli accessori possono essere stipati “sotto vuoto”, con il risultato di avere più spazio a disposizione.

Sempre di Yanko Design è il progetto di un trolley rigido che attraverso il movimento delle ruote è in grado di generare elettricità, che poi viene immagazzinata in una batteria all’interno della valigia. Quando necessario, l’elettricità può essere utilizzata per ricaricare Smartphone, tablet, computer… Il nome di questo bagaglio? I got the power.

E per risolvere il problema dei bagagli che si smarriscono? (si calcola che ogni anno vadano persi negli aeroporti circa 26 milioni di bagagli). AT&T ha avuto l’idea di inserire all’interno della valigia un sensore Gps capace di comunicare al proprietario la propria posizione. Non solo: quando il bagaglio arriva a destinazione, manda un sms informando che è giunto sano e salvo nello scalo giusto.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


× cinque = 5

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>