Un codice etico per i robot: in Italia arriva il primo decalogo

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Una scena del film “Io, robot” dove le macchine prendono il sopravvento sull’uomo.

Il dibattito è sempre più acceso e anche Chelsea Manning ed Elon Musk invocano regole più severe per lo sviluppo dell’AI.

Suona come un monito quello lanciato da Chelsea Manning dal palco del Wired Next Fest di Milano. L’ex soldato USA, e oggi attivista, condannata per aver fornito dati sensibili a Wikileaks ha voluto riportare l’attenzione su un tema tanto complesso quanto urgente: alle macchine (e a coloro che le programmano) serve un codice etico. Con le tecnologie che ogni giorno fanno sorprendenti passi in avanti in fatto di AI, e la conseguente questione della cessione dei dati e della tutela della privacy, il problema di stabilire regole ben precise si fa sempre più pressante. Ne è convinto anche Elon Musk, il visionario fondatore di Tesla che da sempre ha espresso dubbi in merito al machine learning, prospettando anche scenari apocalittici in cui le macchine prenderanno il sopravvento sull’uomo. 

Senza spingersi su posizioni così estreme, vero è che il problema rimane. Tanto che adesso anche i Governi di vari paesi se ne stanno rendendo conto, cercando di destreggiarsi in un campo in continuo mutamento e dove non esistono leggi giuridiche universali. Anche l’Italia ha iniziato a porsi la questione, affidando all’Agenzia per l’Italia Digitale la stesura del primo Libro Bianco sull’AI. Secondo quanto si legge nel decalogo, redatto da una task force di esperti, le soluzioni di Intelligenza Artificiale dovrebbero essere «inclusive, accessibili, trasparenti», rispettare i requisiti di legge e non presentare profili discriminatori. E’ un primo passo, perchè sempre di raccomandazioni si tratta, non di leggi. Non c’è quindi nessun ente preposto a far in modo che queste regole vengano poi rispettate ed eventualmente i trasgressori puniti. 

La strada è ancora lunga e non stupisce come l’etica delle macchine sia uno degli argomenti più discussi, che verrà ampiamente trattato anche durante CEBIT con un programma di talks e conferenze dedicato. Il festival dell’innovazione e della digitalizzazione di Hannover, che apre oggi i battenti con una giornata interamente dedicata alla stampa, proseguirà poi fino al 15 giugno con presentazioni, forum e talks che illustreranno le più moderne soluzioni in campo digital e un programma di eventi serali nello spazio d!campus – Business is fun!

 

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