Una Silicon Valley italiana (forse) è possibile

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In Italia già si contano numerose eccellenze in campo hi-tech.

Investimenti in crescita e start up sempre più innovative fanno sperare in un futuro ad alto contenuto tecnologico.

L’Italia come la California? Non ancora, ma le premesse per pensare positivo ci sono tutte. Perché se da un lato i numeri e la qualità delle tecnologie sviluppate nella Silicon Valley sembrano impareggiabili, dall’altro il nostro Paese ha registrato nel triennio 2015-2017 un vero e proprio boom nel settore dell’innovazione tecnologica.

E infatti le eccellenze hi-tech nostrane non mancano: è il caso per esempio di Aec, un’azienda di Arezzo che da anni si occupa di illuminazione pubblica. Lo fa in modo del tutto innovativo, con sistemi che partendo dalla luce saranno in grado, nel giro di qualche anno, di gestire le città in modo del tutto smart, dal monitoraggio del traffico fino alla gestione dei parcheggi.

In generale però sono come sempre i dati a dirci che la situazione delle start up hi-tech in Italia è decisamente migliore di quanto si potrebbe pensare. Uno dei più incoraggianti è senza dubbio l’incremento di investimenti provenienti dall’estero (92 milioni di euro nel 2017) a favore proprio alle start up innovative. Ma anche il governo dal canto suo incoraggia la crescita tecnologica del nostro paese, con un piano di Industry 4.0, che dovrebbe proseguire anche nel 2018, focalizzato su ricerca e sviluppo di nuove soluzioni in campo hi-tech.

L’Italia dunque si sta attrezzando nel migliore dei modi per cercare di stare al passo con i big del settore. E anche l’Europa accorcia le distanze con Cina, Stati Uniti e Giappone, ad oggi i paesi leader in fatto di brevetti di robotica e Intelligenza Artificiale. Sono moltissime infatti le manifestazioni volte a promuovere i giovani e le loro imprese emergenti, prima fra tutte CEBIT, il festival dell’innovazione e della digitalizzazione. In programma ad Hannover dall’11 al 15 giugno, focalizzerà quest’anno ancora di più l’attenzione sulle start up, alle quali sarà dedicata l’intera area SCALE 11. Vero fiore all’occhiello di tutta la kermesse, questo spazio si presenterà come la più grande piattaforma europea per start up e promette di coinvolgere le nuove imprese emergenti in un programma di cinque giorni all’insegna del networking, del business e di talks e forum dedicati. Davvero immancabile dunque l’appuntamento con CEBIT, che sarà anche l’occasione per essere aggiornati su tutte le ultime novità dal mondo della tecnologia.

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